28 febbraio 2019

Negli anni Cinquanta nasce a New York il concetto di loft e di stile industriale, un modo tutto nuovo di concepire la casa, portato in auge dai film americani e dalle serie tv ambientati in questi spazi. Nel dopoguerra c’era la necessità di trovare nuove abitazioni a basso costo e si pensò di recuperare vecchi depositi, magazzini e fabbriche in disuso, utilizzandoli come abitazioni.



Fra spazi aperti e grandi vetrate, l’elemento che da sempre identifica un contesto industriale è senza dubbio la parete di mattoni facciavista, dalla superficie irregolare e dalle tipiche tonalità del rosso, arancio e marrone. Un effetto riprodotto fedelmente dai mattoni tipo fatto a mano con finitura invecchiato.
Questo stile, infatti, può essere ricreato anche in una casa che non presenta la tipica struttura industriale, grazie a qualche accorgimento e agli accessori giusti.

Per prima cosa scegliete quale parete rivestire con i mattoni facciavista: il living, una porzione della cucina, il corridoio, un lato della camera da letto. Posate dei pavimenti in parquet, in cemento o in resina che esalteranno il rivestimento in mattoni e contribuiranno a creare il look che desiderate. Una regola da ricordare è che lo stile industriale mostra tutto ciò che normalmente si nasconde: travi, tubature, cavi elettrici, condotti dell’aria condizionata sono tutti elementi da evidenziare all’interno della struttura, soprattutto se presentano piccole imperfezioni.





Scegliete poi arredi dalle linee sobrie, essenziali e nette, volti alla funzionalità e alla resistenza, di materiali come ferro, acciaio e legno. Ecco che con uno speciale rivestimento in mattoni e qualche complemento d’arredo ricercato, anche un appartamento in centro città o un casale in campagna possono esprimere tutto il fascino della New York anni ’50.




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Ampi spazi e mattoni facciavista. Gli interni in stile industriale.